4 macchine fotografiche vintage che ancora acquisterei

Prendete dei ricordi, prendete della tecnologia del passato. Mischiateli insieme mescolandoli con ghiaccio ed otterrete l’esatto cocktail di questo post con cui continuo a parlarvi (dopo la prima parte) delle migliori macchine fotografiche vintage che ancora comprerei. Un viaggio nel passato di ognuno di noi, non per forza solo in quello di chi si occupa della fotografia per professione. È infatti molto probabile che alcuni dei prodotti che ho trattato nel post di ieri o che tratterò nel post di oggi, li abbiano avuti anche amatori o completi profani.

Yashica T4

Continuiamo quindi questo viaggio nel passato e lo facciamo parlando ora della Yashica T4. La ricordate? A me viene in mente una definizione per questo prodotto (e similari): “la macchina fotografica da prima Comunione o da Cresima”. Dipende dalla vostra età. Sì perché a cavallo tra gli anni 80 e 90 non sapete quante volte ho visto regalare questa macchina fotografica proprio in occasione di queste feste religiose. Un prodotto ideale per chi muoveva i suoi primi passi dietro un obiettivo fotografico. La Yashica T4 non offriva nulla di straordinario ai suoi possessori e pure se ne sono vendute a milioni. Era un 35 mm molto leggera, pesava meno di 200 grammi, realizzata quasi interamente in plastica con un formato pelliccola da 24 x 26 mm. Con la Yashica T4 la Kyocera ha iniziato ad introdurre un po’ di elettronica nella fotografia mass market; una elettronica utilizzata per la messa a fuoco automatica e per la gestione del rullino (ricordate quando c’erano ancora i benedetti rullini?). Che tuffo nel passato? Un tuffo che potete rifare anche oggi se volete. Ho visto infatti che la Yashica T4 è ancora acquistabile per un centinaio di euro su portali di compravendita come Ebay.

Lomopedia: Yashica T4 · Lomography

Leica M6

Era il 1984 quando la Leica presentò sul mercato la M6. Non era già allora un prodotto per tutti. Anche diversi fotografi professionisti allora avrebbero avuto difficoltà ad acquistarla visto il costo. Ma per me fu amore a prima vista e per fortuna grazie al cielo già allora me la passavo bene ed ebbi quindi modo di acquistarla. Soldi spesi bene. La Leica M6 è stata come una donna bellissima e matura con cui consumare le prime esperienze sul sesso ed avere anche delle conferme su quelli che sono i propri gusti. Ognuno ha i suoi. Io ho le donne e la fotografia. E sul secondo fronte la Leica M6 è stata una tappa fondamentale per capire cosa volevo fare. Un rimpianto? Sì ce l’ho. Quello di non ricordare dove, tra Roma e il resto del mondo, ho finito per lasciarla. Ma chissà forse ci ri-rincroceremo di nuovo. Magari non ritroverò la mia, ma, mai dire mai, chissà che un giorno non ne acquisti di nuovo una usata online (costa circa 2000 euro), semplicemente per il gusto di averla, di rivederla, di rivederci. Come negli anni 80.

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