Introduzione al Vertorama

Conoscerai senz’altro la parola Panorama, la trovi nei vocabolari e molto probabilmente avrai già sperimentato questa tecnica fotografica e quindi non sto qui a dilungarmi sull’argomento.
Vertorama invece è un termine inventato derivante dall’unione delle parole “Verticale” e “Panorama” e sta ad indicare sempre un panorama ma, invece di riprenderlo orizzontalmente, viene fatto in verticale creando immagini originali e d’effetto.
In questo articolo ti mostrerò una tecnica per creare foto che sicuramente non troverai in giro, foto spettacolari e d’impatto visivo non indifferente. Questa tecnica si chiama appunto “HDR Vertorama”. Se stai cercando un modo per creare qualcosa di originale con la tua fotografia, questo è il modo giusto.

Cos’è il Vertorama

Mentre nella fotografia panoramica scatti una serie di foto muovendo la fotocamera in direzione orizzontale e assicurandoti che le foto adiacenti abbiano una sovrapposizione sufficiente, nel vertorama le foto vengono scattate in verticale.
Sembrerebbe banale ma se applicata agli interni o alle foto architettoniche questa fotografia può rivelarsi fantastica, ti sembrerà di starci dentro.

Perché HDR?

Fotografare un angolo di visione così ampio presenta alcune sfide. Una di queste è l’ampia gamma dinamica delle scene.

Quando si esegue la scansione di un interno (una chiesa, per esempio) dal basso verso l’alto, vedrai aree molto scure e parti estremamente luminose (come le finestre). Per catturare la scena in modo realistico, combinare la tecnica Vertorama con la fotografia HDR (High Dynamic Range) è una scelta naturale.

L’HDR ti consentirà di rappresentare al meglio i dettagli nelle luci e nelle ombre, nonostante l’elevata gamma dinamica.
La fotografia Vertorama e HDR sono combinate in modo tale che ogni sezione dell’immagine finale sia costituita da una serie di esposizioni, scattate con un diverso angolo di inclinazione.

Ciascuna di queste serie di esposizioni viene fusa in un’immagine HDR e il tono mappato in un’immagine HDR.
Le immagini ottenute dalla fusione HDR vengono poi unite per produrre un Vertorama.
Bene, ora che abbiamo visto la teoria, passiamo ad un pò di pratica…

La fotocamera

La gamma di fotocamere che possono essere utilizzate per questa tecnica è ampia. Qualsiasi fotocamera DSLR e mirrorless andrà bene. Avere una fotocamera che ti consente di cambiare obiettivo è un vantaggio e ti spiego il perchè nel prossimo paragrafo. L’obiettivo
Per effettuare questo tipo di scatti dovresti usare un grandangolo ma voglio però rivelarti un segreto… Io per le foto Vertorama (ma anche per i panorami) uso una lente particolare, il TILT&SHIFT, ne avrai sentito parlare sicuramente.

Una lente dedicata alla fotografia architettonica e di interni che alla prima vista può sembrare una cosa complicatissima ma poi, una volta che ci prendi la mano, è veramente facile e divertente da usare e poi ti elimina i problemi delle linee cadenti. Ma per l’uso di questa particolare lente ti rimando al tutorial dedicato a questa lente che trovi qui.

Il punto nodale

Se non usi il Tilt&Shift e invece preferisci usare una grandangolo dovresti usare una testa panoramica con punto nodale che è un dispositivo che si avvita sulla parte superiore del treppiede e che consente di ruotare la combinazione fotocamera/obiettivo attorno al punto nodale dell’obiettivo stesso. Ciò evita i cosiddetti errori di parallasse.


Prima di poter produrre foto sorgente utilizzabili con un adattatore come questo, è necessario regolarlo in modo che la fotocamera sia veramente ruotata attorno al punto nodale.

Configurazione della fotocamera

Per prepararsi alla ripresa vera e propria, monta la fotocamera sull’adattatore del punto nodale e l’adattatore sul treppiede. Impostare l’adattatore per il punto nodale e il treppiede in modo che la fotocamera possa ruotare attorno all’asse orizzontale.

Per configurare la fotocamera, procedi come segue:
• Apertura : imposta la tua fotocamera in modalità priorità diaframma (“A” per Nikon, “Av” per Canon, per la Fujifilm GFX metti la ghiera dei tempi in A e imposta C sull’obiettivo se intendi usare la ghiera anteriore per variare l’apertura, oppure scegli direttamente l’apertura dalla ghiera dell’obiettivo) e imposta un’apertura che metta a fuoco più o meno l’intera scena – f / 8 di solito va bene per tutte le situazioni


• Messa a fuoco: metti a fuoco la fotocamera e poi mettila in modalità di messa a fuoco manuale per evitare cambiamenti di messa a fuoco tra le esposizioni. Ti consiglio di usare il focus peak se la tua fotocamera lo consente.


• Bilanciamento del bianco (opzionale) : consente di impostare il bilanciamento del bianco su un valore fisso a seconda del tipo di luce nella posizione. Se stai scattando in formato Raw, puoi anche saltare questo passaggio


• Blocco dello specchio (opzionale, solo DSLR) : attiva il blocco dello specchio per ridurre il tremolio della fotocamera causato dallo schiaffo dello specchio


• Trigger : collegare un cavo di rilascio (trigger remoto) per rilasciare l’otturatore senza toccare la fotocamera oppure, se la tua fotocamera lo consente, usa l’app dedicata.


• Copri il mirino (per tempi di posa lunghi) : copri il mirino per evitare che la luce entri e cada sul sensore della fotocamera durante l’esposizione

Esposizione

Ti consiglio di usare la funzione di bracketing automatico dell’esposizione (AEB) della tua fotocamera per riprendere le serie di esposizioni per il tuo processo HDR.

Il tuo obiettivo è impostare la fotocamera per una serie di esposizioni che rimanga la stessa per ogni sezione del Vertorama. Puoi scegliere 3,4,7,9 scatti per ogni foto e scegliere di quanti stop aumentare o diminuire l’esposizione (1/3, 1/2, 1, etc.)

Per fare ciò, metti la tua fotocamera in modalità priorità diaframma, imposta l’apertura corretta e riprendi la scena dal basso verso l’alto ruotando la fotocamera. Mentre lo fai, la tua fotocamera regola la velocità dell’otturatore per ottenere un’esposizione corretta della parte della scena che vede attualmente.

Prendi nota della gamma di velocità dell’otturatore che vedi nel mirino (massima e minima).
Per impostare l’esposizione corretta, metti la tua fotocamera in modalità manuale, componi nuovamente la rispettiva apertura e imposta la velocità dell’otturatore su un valore che si trova a metà tra la velocità più alta e quella più bassa che hai visto durante la scansione.

Ora, imposta la tua funzione AEB in modo che vada al di sopra e al di sotto di quella velocità dell’otturatore il più possibile.
Per esempio, se hai un tempo tra 1/20s e 1/640s, la giusta velocità’ dell’otturatore sarà intorno a 1/125s.

Configura il braketing per fare 3 esposizioni con +_2 EV. In questo modo avrai tre foto con tre diverse esposizioni, una a 1/30s, una a 1/125s e una a 1/500s. Ricorda che questa operazione va effettuata per ogni scatto della tua panoramica

Come Scattare

Ora la tua camera è pronta per scattare. Cerca di fare le foto piu’ velocemente possibile per non avere troppa differenza tra una foto e l’altra
Ruota la camera verso il basso.

La prima sezione del tuo panorama dovrebbe essere proprio davanti ai tuoi piedi e magari conterrà’ dettagli che non ti interessano ma ti consente di avere poi ampi spazi di manovra nella postproduzione
Attendi il momento giusto, controlla le condizioni intorno a te prima di effettuare gli scatti della serie. Accertati che non ci siano persone intorno e ci sia una illuminazione ottimale.

Ora puoi iniziare a scattare.
Quando avrai finito di scattare la prima serie di foto del tuo panorama, ruota la camera alla successiva sezione facendo in modo che la sovrapposizione con la sessione precedente sia almeno del 30%.
Ora hai finito gli scatti quindi passiamo alla post-produzioni

Post produzione

Il processo di post produzione viene effettuato in diversi fasi. Avrai sicuramente scattato in formato RAW e quindi dovrai prima elaborare i file con Adobe Camera Raw.
Se hai alzato gli ISO dovresti considerare anche che potresti aver bisogno di un software di riduzione del rumore.

Io uso Imagenomic, molto semplice da usare, veloce e il risultato è garantito. Altrimenti ci sono tanti altri software di riduzione del disturbo, se usi Nik Collection puoi trovarne uno anche li.

Creazione del Vertorama

Una volta terminato lo sviluppo dei file RAW sorgente si passa al cosiddetto merging and sticthing (letteralmente fusione e cucitura). Tieni presente che i file sorgente devono essere combinati in due modi differenti:
Le foto in bracketing di ciascuna serie devono essere fuse in una immagine HDR
I file cosi’ ottenuti devono poi essere cuciti per generare il Vertorama HDR finale.


In relazione al tipo di software che usi, l’ordine di questi passi puoi essere differente. Normalmente io prima faccio la fusione HDR e quindi passo alla cucitura. Questa solitamente è la via piu’ facile
Per creare i file HDR puoi usare la funzione di Photoshop (menu’ File>automatizza>unisci come HDR pro.

Scegli i file da unire e clicca Ok. Si aprirà un’altra finestra dove potrai vedere i file uniti, selezione come metodo 32 mbit e spunta Completa regolazioni Toni in Adobe Camera Raw quindi clicca su Toni in ACR. Una volta elaborati i file si aprirà’ ACR con il risultato della fusione e potrai effettuare le ultime correzioni alla tua foto


Questo procedimento lo dovrai effettuare su tutte le foto del tuo panorama
Quando avrai completato avrai una immagine HDR per ciascuna sezione e quindi dovrai unirle.


Io preferisco utilizzare Photoshop per unire le foto, con la sua funzione Photomerge che trovi sempre nel menu’ File>automatizza>photomerge scegli le foto da unire, scegli Cilindrica e clicca ok. Il programma elaborera’ le tue foto (questo procedimento puo’ essere piu’ o meno lento a seconda della potenza del tuo PC). Fatto, ora hai il tuo panorama. Sicuramente dovrai ritagliare l’immagine per rifinire i bordi. Puoi eventualmente fare alcune modifiche in ACR oppure su Photoshop se il risultato non ti soddisfa.


Se sei interessato all’uso dell’obiettivo TILT&SHIFT per i Vertorama ti rimando al mio tutorial su questa lente che trovi qui.