Tornare a casa

Home e House. Tornare a casa…

Gli inglesi hanno saputo riservare una particolare attenzione alla sfumatura tra casa e Casa.

Ho sempre trovato estremamente raffinata la differenza semantica tra questi due termini, solo apparentemente simili, e credo sia un argomento molto interessante da analizzare in un blog di viaggi.

A legger tra le righe, si scopre come possono racchiudere due concetti profondamente differenti.

La parola house indica la casa intesa come edificio, abitazione, “residenza”. Una definizione asettica per definire un qualcosa di tangibile che serve a localizzarci e a renderci raggiungibili.

La parola home, invece, è tutt’altra storia: indica il luogo dove risiedono gli affetti, quelli che a casa ti ci fanno sentire.

Vari automatismi possono indurci a pensare che casa sia e debba continuare a essere il luogo geografico dove siamo nati e probabilmente cresciuti, quasi senza scelta.

“Ma la casa dov’è?”

Invece possiamo sentire dove si trova casa, possiamo essere a casa ovunque.

Per me già da tempo casa mia non è – solo – Roma. Casa è non solo dove la mattina prepariamo il caffè ma anche come lo prepariamo o le persone con le quali scegliamo di berlo, ancora fumante.

Casa sono le emozioni che un luogo ci suscita, i ricordi che leghiamo a un istante o un sorriso che non ha bisogno di un tetto per farci sentire al sicuro e felici.

E’ uno stato d’animo che non ha bisogno di cubatura, indirizzo e numero civico.

Ancora una volta, laddove le barriere e i confini geografici sono stati superati, mi trovo a pensare come invece sia più difficile valicare un limite mentale, intrinseco nelle parole che ci vogliono statici e radicati in un senso ormai superato.

Stare in un posto è diverso dall’essere in un posto, pensate a quanto possono essere determinanti le definizioni e le parole che utilizziamo.

Ci legano a dimensioni fisiche, a pensieri antichi che hanno l’odore del senso di colpa e di oggetti talvolta inutili e che, pertanto, sono di ostacolo al nostro personale cambiamento.

Un cambio di propettiva

La rivoluzione che dobbiamo compiere è soprattutto umana,

E ci insegna che la trasformazione è inarrestabile, che troveremo CASA quando lo avremo accettato, quando avremo dilatato il concetto di dimensione spazio-temporale e accolto il fluire di eventi ed emozioni.

Sarà allora che respireremo il profumo delle madeleine in vari posti.

Nell’hotel dove soggiorniamo spesso, nel nostro ristorante preferito, nel caleidoscopio metropolitano di uno scalo, tra le strade di una nuova città.

Sulla spiaggia dove abbiamo respirato un profondo senso di pace e tranquillità o nel parco dove abbiamo scattato quella foto che ci piace così tanto.

Fidatevi delle vostre sensazioni, potrete trovare casa anche nei posti più remoti della Terra, con le persone che contano o con la giusta attitudine mentale.

Basta cercare tra le sfumature di quel termine.

Quattro lettere che non racchiudono necessariamente una dimensione “fisica” e geometricamente determinata.

Ma che possono scivolarci tra le dita, schiudersi e disperdersi ovunque noi riusciremo a stabilire una profonda connessione.

Per chi, come me, viaggia molto l’espressione “torno a casa” rimane troppo stretta, come un maglione che non possiamo più indossare perché, ormai, siamo cresciuti e le esperienze che abbiamo vissuto, ci hanno cambiati.

Casa è anche guardarci allo specchio e sorridere, perché ci piace cosa vediamo.

La parola a Proust…

Marcel Proust, nella sua Recherche, scriveva:

Basta che un rumore, un odore, già uditi o respirati un tempo, lo siano di nuovo, nel passato e insieme nel presente, reali senza essere attuali, ideali senza essere astratti, perché subito l’essenza permanente e solitamente nascosta, delle cose sia liberata, e il nostro vero io che, talvolta da molto tempo, sembrava morto, anche se non lo era ancora del tutto, si svegli, si animi ricevendo il celeste nutrimento che gli è così recato.

Siamo cittadini del mondo, esseri dotati di coscienza e della meravigliosa capacità di provare emozioni e sensazioni.

Scegliete non dove si trova casa ma cosa volete che significhi per voi e abbiate il coraggio di raggiungerla, di seguirla, di sentirla, ovunque essa sia.