In India la vacca è sacra per la sua generosità: dona il latte a tutti, nutrendo non solo i propri figli, ma anche quelli di tutto il pianeta.
Considerata in quest’ottica, la sua assenza nella vita di tutti i giorni degli occidentali viene vista come un crimine dello spirito.
Quindi, è plausibile che in India le persone diano valore a tutto ciò che viene dalla vacca, anche quando si tratta degli escrementi.
Se vi trovate in questa meravigliosa terra potrete vedere ogni giorno i “dalit” pulire le strade dallo sterco e metterlo nei carretti di latta.

Se passeggiate lungo i vicoli, potreste vedere lo stesso sterco modellato in dischi di diverse dimensioni e messo ad asciugare al sole.
Addirittura durante la cerimonia del Ganga Aarti, è possibile vedere le pagnottelle di sterco essiccate usate come combustibile per accendere il fuoco delle lanterne sacre.
Infatti, lo sterco di vacca essiccato è un sistema molto usato per riscaldarsi e cucinare. La raccolta e l’essiccazione sono lavori affidati soprattutto alle donne.
Si tratta di un’attività molto antica, diffusa prevalentemente nella tradizione rurale e, come succede spesso in India, è giunta nell’anima talmente in profondità da rimanerci radicata per sempre.
In India il passato non è sostituito dal presente, anzi lo condiziona fortemente.


Negli ultimi anni, abbiamo assistito anche ad un commercio di pagnotte di sterco online su Amazon e Ebay. La richiesta di sterco arriva dai cittadini delle metropoli che desiderano usare le pagnottelle di sterco delle campagne.


Questo legame con la tradizione rappresenta anche una sorta benedizione per tutto il Pianeta: se tutti gli indiani usassero il carbone per scaldarsi, gli effetti sull’ambiente sarebbero devastanti. Infatti i politici del paese puntano tutto sull’energia solare.


Non solo questo, ma gli indiani sono soliti cuocere alimenti di vario genere direttamente a contatto con lo sterco secco.
Tra l’altro lo sterco non è solo un combustibile, ma anche una materia plastica con la quale modellare oggetti d’arte, vasellame e suppellettili.
E ancora, la tradizione indiana considera gli escrementi di vacca un potente stimolante del sistema immunitario, quindi si consiglia di immergersi in vasche di sterco per irrobustire il corpo.

Esiste addirittura un festival delle feci nei quali, gli indiani per unire l’utile al dilettevole, si lanciano gavettoni di sterco in una guerra per loro divertentissima.
Anche, l’urina di mucca viene considerata un elisir di lunga vita e viene bevuta per prevenire praticamente ogni malanno.
Durante la quarantena dovuta al covid-19, la combinazione di bagni di sterco e bevute di urina è stato considerato da molti un rimedio sicuro e naturale contro il virus.


In India, della vacca, non si butta proprio niente, eccetto il suo corpo sacro.
Inoltre, secondo i sostenitori dell’impiego di sterco, camminare su questo sarebbe molto sano perché si uccidono tutti i germi e i batteri e guariscono le ferite.

È anche un fantastico scrub che permette di contrastare la pelle morta e migliorare la circolazione sanguigna.


In questo contesto sono state messe in produzione delle linee di prodotti per uso personale, il cui ingrediente principale è proprio lo sterco delle vacche.
Tutto ciò non fa altro che confermare l’alta considerazione che questo popolo ha nei confronti delle vacche, come fornitrici di doni destinati a nutrire e guarire l’uomo.


Insomma, l’India non smetterà mai di stupirmi. È impossibile non rimanerne stregati.