Narcisi e relazioni

Dice una famosa canzone sui narcisi:

Raccontami
Le storie che ami inventare, spaventami
Raccontami
Le nuove esaltanti vittorie
Conquistami, inventami
Dammi un’altra identità
Stordiscimi, disarmami e infine colpisci
Abbracciami ed ubriacami
Di ironia e sensualità
Narciso parole di burro
Nascondono proverbiale egoismo nelle mie intenzioni
Narciso sublime apparenza
Ricoprimi di eleganti premure e sontuosità, ispirami

Oggi non parliamo di foto o di viaggi, o forse sì, in qualche modo, ma è più un viaggio interiore, o una foto del nostro presente, possibilmente.
Le parole del brano di Carmen Consoli ci introducono questo off topic.
Si sente spesso parlare di persone narcisistiche e la maggior parte delle volte, chi viene messa in guardia, è una donna. Il mito di Narciso invece rivive negli animi delle persone, senza distinzioni di sesso ed è bene conoscere i tratti distintivi di questa patologia per essere consapevoli di chi si ha di fronte e soprattutto per SCEGLIERE cosa fare: se restare e lottare, relazionandosi con questo demone che si può sopprimere (e vedremo come), o se lasciar andare e mettersi in salvo.

Reminiscenza


Dato che siamo tutti un po’a corto di reminiscenze liceali, ripercorriamo prima insieme, velocemente, i sentieri della mitologia ellenica.
Narciso era bello, bellissimo, ma non lo sapeva. Le parole sibilline dell’indovino Tiresia svelarono un futuro non troppo ambiguo per il fanciullo: egli sarebbe vissuto finché non si fosse conosciuto.
Dopo aver fatto soffrire la Ninfa Eco respingendo inorridito il suo amore, poiché lui non poteva concedersi a una semplice Ninfa, la dea Nèmesi (nomen omen) decise di vendicare la povera sventurata. Fu così che presentò Narciso a se stesso, il quale morì del più vano e ridicolo amore, quello per sé.
I tratti distintivi di un narcisista sono ben noti a tutti, a grandi linee. Famelico di ammirazione e attenzioni da parte dell’intero universo, s’identifica come minimo con Superman (o Wonderwoman), rifiutando categoricamente qualsiasi consiglio o aiuto, d’altronde non ne ha bisogno, poiché incarna l’ottimo paretiano.

Ambisce a ottenere un enorme successo in qualunque cosa faccia (detto così suona quasi tollerabile, ma lo fa con avidità, prepotenza e nei casi più gravi, con violenza) e si circonda solo ed esclusivamente di persone magnifiche, attraenti da un punto di vista fisico, sociale ed economico, direi perfette, le uniche tra l’altro in grado di godere della sua nobile presenza. Ciliegina sulla torta, abbiamo una totale assenza di empatia, su tutta la linea, alla quale corrisponde un silenzio stampa assoluto sulla sua persona, su chi è, su cosa vuole. Questo per quanto riguarda la sfera sociale, se entriamo nel privato di un rapporto di coppia, troviamo le sue armi segrete, con le quali sferra i colpi letali: alla sua sconfinata esigenza di attenzioni e adorazione corrisponde uno scompenso, un deficit alla voce “dare”.
Esatto.

Conto corrente affettivo in rosso

Il narcisista preleva costantemente dal conto corrente affettivo, senza MAI versare nulla, è la cicala sentimentale per eccellenza.
Se ne può parlare? No, o meglio solo nei casi più fortunati, perché il narcisista non affronta discorsi sui sentimenti. Si mette al centro e non regala un complimento, un sostegno o un incoraggiamento nemmeno con i fuochi d’artificio.
Una roccia. Irremovibile.
Non importa quanto tu faccia per lui/lei… non è mai abbastanza e ovviamente, ha un dottorato in “Tecniche atte a destare i sensi di colpa nel partner”.
Ora, attenzione: fin qui almeno il 99% di noi ha pensato di essere o avere a fianco una persona narcisista, ma non è così!


Non basta un singolo episodio a determinare chi siamo e sappiamo già che essere elastici e tolleranti, in qualsiasi tipo di relazione, è necessario. Bisogna però conoscere e riconoscere i tratti e le caratteristiche di un rapporto disfunzionale per salvaguardare la nostra persona, coltivando l’autostima e comprendendo le ragioni dell’altro solo se non ledono noi stessi e le nostre prospettive di vita, le nostre ambizioni o desideri (che, in un rapporto sano, sono condivisi e soprattutto sostenuti e incoraggiati).

Narcisi ed ego

A volte un pizzico di egoismo è funzionale e aver cura di noi stessi è anche il modo di migliore di amare, perché non possiamo dare quello che non abbiamo e se non abbiamo amore anche per noi stessi, non possiamo amare.
Ho sottolineato “anche”, perché forse è proprio questo il grande paradosso dei narcisi.
Si piace superficialmente, ma non ama se stesso.
Fa la ruota come i pavoni, ma non crede davvero nelle sue potenzialità.
E’ una sensazione di squilibrio interno, un buco nero che fagocita la coscienza e il vero sé (non dimentichiamoci che Narciso, nel mito, rifiuta Eco non avendo ancora visto la sua immagine riflessa)!


Il disagio dei narcisi è evidente, cani feriti che aggrediscono per sentirsi potenti. Chissà se l’indovino Tiresia, pronunciando profeticamente che “egli sarebbe vissuto finché non si fosse conosciuto” non intendesse proprio “finché non avesse conosciuto il vuoto spaventoso dentro se stesso”.
Vanno compresi, forse più per darci una risposta ma non giustificati, in fondo non lavoriamo per la Croce Rossa.


Tornando, quindi, al quesito iniziale del nostro discorso e cioè: che fare di fronte a un narcisista?
Si può lottare? Si, ma non da soli… La mano che li salva, è in fondo al loro braccio e devono compiere attivamente l’azione di afferrare la nostra. Un aiuto passivo non servirà a nulla se non a rafforzare la loro patologia, dovranno necessariamente affrontare un percorso di psicoterapia, cosa estremamente difficile per un narcisista, data la scarsa attitudine a parlare di sé intimamente e a mettersi in discussione.
In caso di netto rifiuto, allora, non resta che andar via, perché le parole di burro si sciolgono al sole e non rimane più nulla, solo un alone insapore, una macchia oleosa.
La via per la felicità non è sempre la più facile ma se sentite che state spingendo un carrello lateralmente, non ne vale la pena. Il sole tornerà a splendere e a scaldare i vostri volti e magari, sollevando il vostro sguardo oltre il naso, troverete una magnifica rosa selvatica che è sbocciata solo per voi.