Ci ho girato intorno, ho curiosato tanto e ne ero tanto incuriosito ed alla fine ci sono “caduto nella trappola”, ma una trappola di quelle piacevoli, intendiamoci. Parlo del nuovo drone DJI FPV, un costoso giocattolino, con cui ho deciso di estendere le mie precedenti esperienze di ripresa tramite droni.

Non sono quindi un neofita di questi strumenti per quanto, ammetto, non è che mi capiti di utilizzarli sovente; tuttavia il DJI mi ha “stregato” e soprattutto convinto perché ha accesso in me mille curiosità grazie a due caratteristiche fondamentali, l’estrema qualità delle riprese, che per me è il fulcro di tutto, unita alle ottime recensioni di guida che ne fanno un “giocattolino” con cui, oltre a realizzare video spettacolari ci si può anche parecchio divertire, tornando un po’ bambini.

Nel mio caso la scelta è stata quella di acquistare il pacchetto denominato DJI FPV Combo, che oltre al drone, diversi ricambi, e una doppia batteria, contiene anche dei particolari occhiali DJI FPV Goggles V2 per la guida in realtà aumentata, ed un Remote Controller; la spesa da sostenere per questo pacchetto è di 1400 euro. Capisco che per molti possa sembrare un costo piuttosto alto ma, fidatevi, se vi dico che è assolutamente in linea con altri pacchetti di droni con prestazioni simili.

Entriamo un po’ più nel vivo della nostra descrizione iniziando a parlare del cuore pulsante dell’offerta, il drone vero e proprio; l’estetica non è certo il suo forte rispetto ad altre soluzioni molto conosciute presenti sul mercato ma, in compenso, il DJI si fa subito apprezzare per la sua leggerezza (meno di 800 g di peso per dimensioni di 255 mm (L) x 312 mm (L) x 127 mm (A)) e, quel che conta per questi “costosi giocattolini”, per la sua robustezza. Quest’ultima è, secondo me, e non solo secondo me, la caratteristica principale che dovreste cercare in un drone perché, per quanto possiate diventare dei bravi piloti col tempo, l’errore soprattutto in atterraggio è sempre dietro l’angolo per tutti, ed i danni su dispositivi così sofisticati e potenti possano diventare col tempo invalidanti rispetto al tipo di video o di foto che volete realizzare.

Il DJI da questo punto di vista non teme paragoni perché ha una scocca solida ed elastica allo stesso tempo, l’ideale per assorbire gli urti senza farsi schiacciare.

In termini funzionali il drone DJI è quanto di meglio si trovi oggi in circolazione. Diciamo subito che è dotato di alcune funzionalità tipiche come la luce inferiore, il sistema di ritorno alla base automatico anche in caso di batteria scarica, ed il rilevamento degli ostatoli.

Si parlava di batteria: nel package Combo ne sono disponibili due che vi consentiranno di volare per un massimo di 40 minuti se vi limiterete ad una velocità massima di 40 km/h; la durata della batteria tende drammaticamente a diminuire se premete il piede sull’accelleratore.

Il drone DJI FPV è manovrabile in 3 diverse modalità; N,S ed M.

La modalità N è quella più adatta a chi è alle prime armi; è l’unica modalità in cui tramite il sistema automatico di rilevamento degli ostacoli il drone rallenterà di fronte a oggetti che ne dovessero ostacolare la corsa, ma non girerà; un po’ come avviene nei sistemi di sicurezza attiva delle automobili anche qui è responsabilità del conducente decidere se far girare il drone oppure no.

Nella modalità S invece il sistema di rilevamento ostacoli è disabilitato mentre sono ancora attivi i controlli semplificati. È un livello 2 insomma.

Così come il livello 3 è decisamente la modalità M, dove M sta per manuale; in questa modalità oneri e onori della guida sono affidati completamente al pilota.

 Se siete spaventati dal prendere in mano da subito la guida del drone DJI FPV vi consiglio, oltre a partire dalla modalità N, di utilizzare anche la comoda applicazione di simulazione fornita dalla stessa casa costruttrice che vi permette di famigliarizzare con i principali comandi del velivolo senza però uscire da casa vostra.

Capisco che per molti potrebbe essere frustrante dopo aver speso 1400 euro iniziare con un’app su smartphone; tutti voi vorreste far librare il vostro drone nell’aria ma, fidatevi, il simulatore è la scuola “minima” che vi consentirà, quando sarà il momento, di far volare il drone in sicurezza.

Come anticipato la velocità è una delle caratteristiche salienti di questo prodotto. Voglio solo dirvi una cosa: in modalità M il drone DJI FPV è in grado di raggiungere i 140 Km/h, passando da 0 a 100 in 2 secondi.

Anche nelle modalità N ed S abbiamo performance interessanti. Considerate che ad esempio in modalità N avete velocità massime di ascesa e di discesa di 8 e 5 m/s al secondo rispettivamente; velocità che salgono a 15 e 10 m/s in modalità S.

Tutte queste velocità possono dare alla testa, o meglio all’occhio, se non sono supportate da un altrettanto potente sistema di trasmissione tra il drone e gli occhiali per la realtà aumentata. Mi spiego meglio: quando guidate il drone con gli occhiali Goggles V2 non siete voi a vedere direttamente il drone ma è lui a trasmettere quello che sta vedendo. Se quindi il drone va a 140 Km/h è fondamentale che il drone stesso trasmetta praticamente all’istante, o più realisticamente con “la minore latenza possibile”, le immagini agli occhiali indossati dal pilota. Questo avviene nel DJI FPV grazie alla tecnologia di trasmissione delle immagini a 2.4 e 5 GHz (le frequenze del wifi) con una velocità di 50 Mbps anche quando il drone è a 6 km da voi.

In particolare è possibile impostare il drone affinché trasmetta in modalità Smooth a 810p/120fps con una latenza di 28 ms oppure a in modalità HD 810p/60fps con una latenza massima di 40 ms.

In generale il drone è in grado di registrare video di qualità incredibile, o almeno questa è stata la mia esperienza, con una risoluzione massima 4k/60fps fino a 120 Mbps con codifiche video h.264 e h.265 (gli occhiali Goggles V2 non supportano H.265).

Sempre nel pacchetto Combo, come anticipato, oltre al Remote Contoller troverete anche gli occhiali DJI FPV Goggles V2; sono degli accessori che vi permettono una guida in realtà aumentata. Cosa significa? Per i neofiti del campo possiamo spiegare la cosa come la possibilità di guidare il drone “guardandolo con i suoi stessi occhi”. In pratica indossate gli occhiali e iniziate a vedere quello che vede il drone come se foste voi a volare. Inutile dire che si tratta di uno degli aspetti più adrenalinici dell’utilizzo di tali prodotti.

Gli occhiali pesano meno di mezzo chilo e sono alimentati tramite una batteria esterna con quasi due ore di autonomia ed offrono una risoluzione Full Fd.

Un altro elemento fondamentale che non trovate nel pacchetto Combo ma che vi consiglio di acquistare separatamente è il Motion Controller. Si tratta di un particolare telecomando che non la classica forma dei telecomandi dei droni più economici, per intenderci, quelli che dovete tenere con due mani. Assomiglia piuttosto ad un joystick e come tale comandabile con una sola mano.

Questo è un aspetto molto interessante soprattutto quando state guidando il drone DJI con gli occhiali e non sareste quindi in grado di guardare le vostre mani; con il Motion Controller invece i movimenti del drone saranno perfettamente gestiti tramite le rotazioni del vostro polso. Non è una capacità immediata ma si impara velocemente ad acquisire quel minimo di dimestichezza che serve per volare in sicurezza.

Dopo questa lunga descrizione del prodotto vi aspetterete, in quanto fotografo, un feedback per l’appunto sulle capacità fotografiche del prodotto. Sarete ù accontentati… Comincio subito col dirvi che sebbene, all’inizio avessi acquistato questo drone prevalentemente per fare video, alla fine lavorandoci un po’ non vi nascondo che vista l’alta definizione delle riprese è possibile estrarre anche delle belle immagini fisse. Mi sono piaciute in particolare alcune realizzazioni che ho fatto controsole, realizzazioni in cui la ripresa aerea mostra tutto il suo potenziale di soggetti riprendibili/ripresi e di giochi con la luce solare in base all’angolo con cui si inclina il drone rispetto al Sole nel momento dello shoot.

Sono altresì molto curioso di vedere, e lo farò a breve, quello che è possibile fare con situazioni a bassa illuminazione; mi riferisco all’ambito preserale (poco prima che il Sole sia completamente tramontato) quando le luci artificiali delle città e degli edifici sono già accese ma è ancora possibile controllare a vista il drone. Sono invece meno fiducioso, ma semplicemente per una questione di sicurezza, di poterlo far volare quando è buio completo.

Parlando un po’ più da “ex bambino”, che da fotografo, posso invece confessarvi che gran parte del tempo che ho passato ad usare il DJI l’ho fatto semplicemente a godermi la vista nella modalità immersiva tramite occhiali Goggles V2, senza alcun obiettivo di ripresa predefinito. È qualcosa che vi consiglio assolutamente di fare sia perché ad alta velocità il divertimento è assicurato, sia perché è “giocandoci” che vi possono venire delle idee di ripresa molto interessanti.

Se deciderete di acquistare questo prodotto vi consiglio infine di considerare l’ipotesi di sottoscrivere la DJI Care Refresh, una sorta di assicurazione contro tutta una serie di danni incontro ai quali può andare il vostro drone; è disponibile con durata annuale o biennale e vi assicuro che il costo viene velocemente riassorbito dai vantaggi.